
Allora ci mettiamo il PD, poi ah già il M5S..poi ah certo copertura a sinistra AVS+RIFONDAZIONE e altri a sinistra. E poi? Basta? Eh no! Ci vuole la copertura al centro! Allora Renzi e poi…eh beh Casini direi, si quello che stava con Berlusconi, e poi Calenda non te lo prendi? Dai su anche Calenda e a questo punto ci sta anche qualche ex di Forza Italia. Insomma si voleva fare come in Spagna, in Francia o addirittura negli USA dove si parla tranquillamente ormai di Socialismo, ma la risposta italiana sarà il solito centrosinistra prodiano, chi ha fatto il Job Act insieme a chi vorrebbe il ritorno della scala mobile. Tutti insieme per non fare nulla un eterno strategismo senza visione. Oh però siamo tutti antifascisti anche quelli che prendono i soldi dalle lobby delle armi e dai tagliagole...
Caro Maurizio sono Luigi Iorio un compagno di Rifondazione Comunista, in realtà ci conosciamo mi hai espresso più di una volta la solidarietà quando ho ricevuto delle querele per il mio lavoro sul campo e ti ringrazio per questo.
Perdonami la mia premessa un po' ironica, ma noi comunisti siamo anche un pò così e so che alla fine apprezzerai qualche battuta. Ho preso la decisione di scriverti perché dall’ultimo congresso hai deciso di puntare su una linea politica che di fatto va nel centro-sinistra, lo so che con molte differenze sia al congresso che nell’ultimo CPN cerchi di spiegare che non è proprio così, ma di fatto come anche la stampa e i media interpretano, e lo sai che alla fine si sarebbe andati lì, insomma il titolo è “Rifondazione entra nel centro-sinistra”.
La saggezza e la storia del nostro partito dovrebbero invitarti a muoverti con un pò di calma e soprattutto con un fare unitario visto che l’ultimo congresso, che ti ha confermato Segretario Nazionale del partito, lo hai vinto di un voto e il tuo documento all’ultimo CPN è passato con 89 voti a 80 con 8 assenti. Quindi sai benissimo che Rifondazione non è tutta dalla tua parte anzi è divisa a metà. Ora le compagne e i compagni del documento 2 (presentato al congresso) stanno raccogliendo le firme necessarie per chiedere che la scelta del dove andare per le elezioni del 2027 sia fatta via consultazione interna degli iscritti e delle iscritte. Come ben sai, durante i congressi locali durante la presentazione del tuo documento (doc.1) è stato assicurato a chi aveva dubbi che non era un via libera ad allearsi con il centro-sinistra, e molti hanno votato il tuo documento credendoci, ed ora invece firmano per chiedere la consultazione. Di fatto da dopo il congresso nelle varie tornate elettorali che ci sono state hai spinto per allearti col centro-sinistra, nei territori dove la tua mozione è stata maggioranza ci sei riuscito, con risultati catastrofici.
Ti scrivo perché molte compagne e compagni non sono d’accordo con la tua linea, ma hanno non firmano per la consultazione perché hanno paura che tutto ciò provochi una scissione, l’ennesima, nel nostro partito ed io li capisco, noi tutti e tutte che operiamo nel partito siamo di passaggio, Rifondazione resta, e dovremmo cercare nel nostro piccolo di lasciarla meglio di come l’abbiamo trovata. Una delle cose che contesto è questa accelerazione che stai dando a questa scelta: non sappiamo ancora che legge elettorale ci sarà, con più proporzionale? Non sappiamo ancora se la Schlein guiderà il suo partito o le correnti la faranno fuori, e poi fino ad ora ma in cosa è cambiato il PD? A parte qualche dichiarazione etica per il resto è un partito gestito da lobby che anche a livello locale ormai non ha una dirigenza; sulla legge elettorale poi ci stiamo dimenticando di fare la battaglia per chiedere il ritorno alle preferenze per Camera e Senato, abbiamo bisogno che quel popolo di sinistra torni a votare e a decidere di più, la selezione dei parlamentari si è rilevata migliore quando la scelta è stata fatta dal popolo e non dalle segreterie di partito.
L’argomento che usi per giustificare il nostro ritorno al centro-sinistra è la necessita di costruire un fronte contro le destre antifascista perché secondo una tua interpretazione del voto dell’ultimo referendum e dalle piazze negli ultimi mesi, compreso il No Kings, essi ci chiedano uno schieramento compatto e anche contraddittorio, come ammetti nel tuo documento, contro il Governo Meloni. Certo il Governo Meloni ha tratti culturali e neanche tanto nascosti di simpatie fasciste, ma se lo trattiamo solo così facciamo un favore alla Meloni, infatti quello che dovremo sottolineare è che il Governo è formato da incapaci, raccomandati, parenti, collusi etc. Il Governo Meloni è fallito per le sue proposte non efficaci nel mondo reale, se non smontiamo le politiche non facciamo un lavoro vero.
Il punto è questo: se smontiamo il governo Meloni sulle politiche poi bisogna proporre la nostra visione e soluzioni, ma l’accrocchio del centro-sinistra o campo largo non potrà offrila perché è l’ennesimo insalatone prodiano dove c’è tutto e il suo contrario tenuto su dalla bandiera dell’antifascismo, tenuta da personaggi che non disdegnano il fascismo in altri Paesi.
Il popolo di sinistra che ha votato i referendum sul lavoro, che ha votato NO, insieme ad altre identità politiche, al referendum sulla giustizia, che in questi mesi è sceso in piazza per la Palestina e contro le guerre, ha dimostrato maturità e ambizione, chiede una cambio radicale delle politiche ed infatti, cosa che mette in discussione la tua tesi nell’ultimo anno e mezzo, per i consessi sopracitati si è fatto vedere, mentre alle regionali, dove la tua proposta politica del campo largo anzi larghissimo è stata presentata, ebbene quel popolo è stato a casa. Non ha votato lo schieramento che tu ritieni ci stiano chiedendo. La partecipazione alle regionali è stata penosa, gli elettori hanno riconfermato chi già gestiva le regioni, tranne la Sardegna dove una destra divisa stava quasi per vincere.
Ovunque sei riuscito a mettere Rifondazione nel campo largo, con simbolo o senza, con una lista o dentro quelle di AVS, il risultato è stato pessimo, ma non solo per i voti ma anche per la mediocrità della proposta politica che il campo largo produceva, pensiamo alle Marche. Quindi perché quel popolo non lo ha votato quello schieramento che vuoi proporre? Mentre invece in Toscana e in Campania si è visto qualche risultato positivo, le leggi elettorali assurde ci hanno tenuto fuori, in Sardegna lo sbarramento è al 10%.
Il popolo ci ha dimostrato che sa difendersi dalla destra, il referendum non è una vittoria dei partiti, ma caro Maurizio quel popolo ci sta chiedendo proposte, io faccio parte di quella generazione che ha subito il precariato proprio grazie al centro-sinistra, e da quando mi diplomai nel 2001 la situazione è peggiorata per tutti, giovani e meno. Siamo una forza politica radicata e presente in tutta Italia, non abbiamo parlamentari e questo che può sembrare una debolezza in realtà ora è la nostra forza: non occupiamo il tempo e lo spazio sui media in sterili formulette su alleanze, ma occupiamolo parlando di soluzioni, proponendo politiche alternative e cercando di spingere gli altri a fare passi verso di noi, non è impossibile con la proposta dei 10€ l’ora siamo riusciti a farla entrare anche nell’agenda politica degli altri partiti.
Caro Maurizio non trasformiamo Rifondazione Comunista in un insieme di regole e commi, ma facciamolo diventare generatore di proposte che siano alternativi alla destra finalmente, il campo largo si pone solo in alternanza, quella fase l’abbiamo già vissuta ed è impressa sulla pelle di troppe persone alle quali hanno rubato 30 anni di vita.
Saluti comunisti
Luigi Iorio



