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50 SFUMATURE DI BAMBINO

23-09-2026 13:32

Luigi Iorio

Politica, Satira di difesa, elezioni, meloni, bambini, destra, scuola, melomatti,

50 SFUMATURE DI BAMBINO

Più passa il tempo e più sono convinto che battere la destra italiana sia facile, solo dei partiti che vogliono perdere per forza non riuscirebbero a

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Più passa il tempo e più sono convinto che battere la destra italiana sia facile, solo dei partiti che vogliono perdere per forza non riuscirebbero a mandare a casa questi Melomatti.

Andremo a votare probabilmente a giugno 2027, ma se già a settembre con la ripresa dei lavori il governo pur di non affrontare la realtà spara ogni giorno una castroneria dove arriveremo? A novembre temo ministri con lo scolapasta in testa.

In questi anni di nulla il governo dei Melomatti ci ha particolarmente intrattenuto con il tema  bambini, ci hanno proposto di tutto negli anni tranne dirci come fare a farne di più visto il drammatico calo delle nascite che da anni declina. All’inizio della legislatura i bambini poveri di Caivano dovevano andare a scuola e con decreto su misura si potevano mandare in galera i genitori che non provvedevano a mandarceli.

 

Poi scopriamo quel massacro di zebedei della famiglia del bosco, cioè due adulti con evidenti problemi di lucidità, i quali vogliono vivere nel bosco in un tugurio e cacare nei cespugli, niente di male se non fosse che questi sono genitori di due minorenni che dovrebbero seguirli e studiare da loro, senza acqua, luce e cure sanitarie. Vi aspettereste quindi il via al del decreto Caivano, macché i Melomatti sono belli proprio per questo, dato che pare che i due siano di famiglia agiata e la loro sia solo una scelta “di vita” ecco che la legge non può essere usata sui ricchi. Dagli quindi di urla alla libertà, di cosa? Di cacare in ogni dove? Di genitori che possono fare quello che vogliono con i figli? Non si facciano sentire dalla Franzoni…

Quindi i figli dei poveri devono andare a scuola, quella dei ricchi no, ma ecco che arriva la nuova cazzata atomica di Giorgia, che passa per quella più intelligente pensate un po', pur di non parlare dei rincari del carburante e delle bollette, di una linea europea fallita su tutti i piani, la nostra presidente del consiglio spara il “tetto del 30% di bambini stranieri in ogni classe” e il resto che ne facciamo? Li lasciamo in strada a drogarsi?

 

I Melomatti e la destra vivono fuori dal mondo e con queste proposte dimostrano anche di essere disperati, il tetto è una cazzata perché gli stranieri hanno fatto più figli e gli italiani, come tutti gli occidentali, non ne vogliono fare, quindi se vuoi “tutelare l’italianità” dovresti inserire un numero minimo di italiani in classe, e comunque come nel primo caso non riusciresti a fare le classi. Ringraziamo invece gi stranieri che ci consentono di non chiudere le scuole piuttosto, e pensiamo sia alla scuola come struttura, che cade a pezzi, sia come dignità per chi ci lavora.

 

La destra si sta incaponendo nel non voler vedere la realtà e proporre un ritorno al passato meraviglioso, ma di cosa cianciano? Giorgia Meloni non contenta propone pure di togliere il velo alle donne mussulmane, sempre a scuola, perché noi non lo sapevamo ma il problema non è la disoccupazione, l’economia in caduta libera, la guerra che prenderà risorse. Il problema è la sharia in Italia, nelle classi i pochi italiani impareranno usi e costumi arabi. Ovviamente delle suore cattoliche costrette a tenere il velo, o in alcuni casi a vivere in clausura, nessuno a destra dice niente, quello non è medioevo.

 

Parliamo del mondo mussulmano come se fosse il Molise. Di mussulmani ce ne sono miliardi e ci sono tante correnti religiose diverse all’interno del culto, come per quella cristiana, e soprattutto ci sono nell’est europeo come in Asia o in Africa, quindi non possiamo pensare che tutti la pensino allo stesso modo, tra l’altro i mussulmani sottoposti a “dittatura religiosa” sono il circa il 10-15%. Tra l’altro l’Italia non ha mai subito attentati terroristici, quindi di che sharia si parla?

 

Tenendoli a scuola invece a questi bambini insegniamo la storia, la geografia e la grammatica italiana, visto che siamo nella scuola italiana dove nel programma non è prevista la sharia e quindi potremmo farli diventare cittadini a tuti gli effetti. Inoltre quelli che per primi hanno fatto le scuole con compagni stranieri oggi hanno vent’anni, ma di che parliamo?

O forse il problema è che sono scuri? Quindi ricapitolando nella scuola devono andarci i figli dei poveri di Caivano, i ricchi se vogliono possono farla saltare, e gli scuri no quelli al massimo nei campi di lavoro.

 

Vannacci non è un Melomatto, anche se di deliri non è da meno, e ha voluto dire la sua sul tema. Sarà strano, ma se sento parlare del generale i giornalisti sembra un infallibile mente, poi lo senti parlare e sembra un beota da bar. Egli propone di abolire gli asili addirittura “i figli devono stare con la famiglia non con lo Stato”. Tradotto vuol dire a casa con le donne, le quali quindi non devono lavorare, poi chi glielo dice a gomitino che lo Stato siamo noi, quindi anche lui? 

 

Questa destra che parla del bel passato è ridicola, ma quando mai un partito del “era meglio prima” può vincere? Mussolini aveva tanti difetti, ma cercava sempre di far apparire il fascismo come moderno, come portatore della modernità, sia dal punto di vista tecnologico che della società. Il Duce non diceva “ah come era bello l’ottocento”. Per questo questa destra è ridicola.

Infatti le elezioni a Berlino dimostrano che quando hai un programma popolare, dove cerchi di contrastare la povertà, tassare i superricchi etc. stranamente vince la sinistra di Die Linke.

 

Perché quindi in Italia i partiti di sinistra non fanno la stessa cosa? Semplice perché il partito ritenuto dai media di il più grande della sinistra, cioè il PD, non ha il minimo interesse né a vincere, né tantomeno con idee di sinistra. Il PD è la garanzia che la sinistra non governerà. Loro puntano al governo tecnico, non hanno mai vinto un’elezione, ma hanno governato con questo sistema.

 

Puntualmente ad ogni vittoria della sinistra nel mondo assistiamo a questo spettacolo: AVS, M5S, Rifondazione e altri vanno dal PD a dire “Hai visto? Con idee di sinistra si vince!” Puntualmente il PD gli risponde “Non mene frega un cazzo voi fate quello che voglio io” e così continuiamo a parlare di “punti in comune da trovare” tra partiti che ormai non hanno nulla in comune, soprattutto nulla di sinistra.

 

Battere la destra è facile, basterebbe volerlo.

redazione@camminaredomandando.it

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