
QUASI 10MILA IN CORTEO A RAVENNA PER LO SCIOPERO GENERALE
Con la Palestina, con la Flotilla!
Oggi quasi 10.000 persone hanno percorso le strade di Ravenna, in tutta Italia siamo a milioni in sciopero e in manifestazione.
Un'altro corteo immenso ancora più grande del 22 scorso e di tutti i vari momenti che si sono succeduti in questi ultimi giorni in città.Un corteo che abbiamo contribuito a chiamare e organizzare sia come Potere al Popolo che come OSA.
È la migliore risposta a un governo che di fronte a un gigantesco movimento popolare fa le polemiche idiote sul weekend lungo e manda avanti il garante degli scioperi perché non hanno neanche il coraggio di firmare le precettazioni.
Stiamo mantenendo la promessa di bloccare tutto, che abbiamo fatto quando le navi sono partite da Genova, l'attacco alla Flotilla è un nuovo passo verso una guerra regionale di cui i governi europei sono complici.
E se il governo italiano non è in grado neanche di elevare una protesta formale contro Israele, cosa ci sta a fare? Se abbandonano decine di italiane e italiani nei lager sionisti con la scusa che c'è lo Yom Kippur, cosa ci sta a fare?
Il governo Meloni se ne deve andare!
Questa è la risposta del popolo, a Israele che allarga la guerra, al governo che reprime, a chi vuole dividerci tra buoni e cattivi. Ricostruiamo la la priorità di chi ogni giorno manda avanti questo paese, con una vita precaria, stipendi bassi e lavori insicuri. Altro che riarmo e alleanze con Israele: abbassiamo le armi e alziamo i salari!
Contro il genocidio in corso, per la fine dell'occupazione e dell'apartheid, per l'autodeterminazione del popolo palestinese.
Contro l'assalto israeliano in acque internazionali ai danni della Flotilla, per la fine del criminale blocco israeliano intorno a Gaza che dura dal 2007.
Contro le dichiarazioni infami di Antonio Tajani e Giorgia Meloni, che legittimano l'infrazione del diritto internazionale da parte di Israele e attaccano i manifestanti che stanno rinunciando, con salari da fame, a ulteriori 70-80 euro di stipendio in solidarietà alla Palestina.
Contro il Governo Meloni, che deve andare a casa. Per la costruzione di un'alternativa politica che allontani definitivamente dalle istituzioni chi, ieri come oggi, è stato complice di Israele, tanto nella destra quanto nel centrosinistra.
Contro la Nato e il pugno di miliardari che tengono in mano il mondo.
Domani 4 ottobre continuando la nostra azione saremo a Roma alla manifestazione nazionale.
Ma poi continueremo la battaglia anche a livello locale come facciamo fin dal 2023 .
A cominciare dalla richiesta alle nostre istituzioni ( Comune e Regione) di andare oltre all'embargo della fornitura di armi ma di fermare ogni rapporto commerciale e di collaborazione con Israele attraverso il controllo della Sapir e dell'azienda Ausl Romagna ( come il progetto Undersec nel porto e i farmaci Teva nella sanità pubblica)
Chiameremo a breve un'assemblea per chi vorrà unirsi a noi in questa battaglia



