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IL GENERALE PARACULACCI E I SUI PARACULACCINI

01-06-2026 12:45

Luigi Iorio

Satira di difesa, vannacci, futuro-nazionale, negozio-italiano, reimmigrazione,

IL GENERALE PARACULACCI E I SUI PARACULACCINI

Il generale Vannacci è la dimostrazione vivente di come il nostro sistema d’informazione, soprattutto quello delle principali testate, quelli che vogl

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Il generale Vannacci è la dimostrazione vivente di come il nostro sistema d’informazione, soprattutto quello delle principali testate, quelli che vogliono condizionare il così detto mainstream, di fare informazione vera sul personaggio non gli interessa proprio, non gliene viene niente a smontare le assurde tesi che propone, le allucinanti soluzioni. Anzi il generale fa comodo così, il sistema vuole un bel fascistone da sbattere sui giornali, o nei siti per fare tanti click e visualizzazioni. Le più imbarazzanti sono le testate che sembrano più di sinistra, le quali offrono un palco enorme per pubblico a questo soggetto, e dopo averlo fatto largamente esibire emettono una misera condanna, pochi provano a smontarlo.

 

Il generale Vannacci ovviamente ha capito questo sistema e lo sfrutta, la popolarità gli serve La Repubblica gli ha fatto vendere migliaia di copie elegendolo a nemico numero uno, ma lui alla fine da vero italiano medio e quindi mediocre non da il vero contentino ai media: sul fascismo fa il paraculo, cioè lo fa il fascista, ma non lo dice, anche per non incappare nella legge.

E così il nostro eroe generale Paraculacci fa il segno della decima Mas, per questioni culturali dice lui e ovviamente omette il fascismo. Il suo sistema è fare continui riferimenti al mascellone appeso a testa in giù, ma non si dichiara mai fascista. Con questo sistema Paraculacci ce lo ritroviamo continuamente in tv, radio e giornali e parla parla ai reggi-microfoni spacciati per giornalisti, nessuno smonta le stronzate e un 4% rilevato chissà come diventa un 70% per la quantità di attenzione che subisce.

 

A chi parla il generale Paraculacci? Veramente rischia di creare armate pronte a combattere per lui? Ma no Paraculacci è il solito italiano medio e mediocre, parla a quelle generazioni nate tra i ’40 e i ’60, con qualche punta dei ’70 del ‘900. La fascia di queste generazioni che assorbono il verbo di Paraculacci sono i mentecatti, falliti, ignoranti, gente che ha vissuto nella sua bolla e anzi spesso appartengono a quelle generazioni fortunate che hanno goduto del momento di massima espansione economica del così detto Occidente, e come direbbero a Roma “se so magnati tutto” non hanno lascito niente alle generazioni dopo e adesso invece di pensare ai loro fallimenti, al non aver inciso nella società, al non aver costruito nulla per gli altri, appoggiano Paraculacci che gli offre la solita e vecchia copertina calda: il razzismo, la colpa è degli immigrati stop.

 

L’esempio della paraculaggine di tal soggetto è la campagna “negozio-italiano” che si è svolta anche a Ravenna dove i suoi seguaci, i Paraculaccini, mettono un adesivo sui negozi italici, e questo a parere di questi mentecatti dovrebbe essere una protesta per la presenza a Ravenna di troppe attività straniere..eh si ve lo detto che sono strani. Dov’è il capolavoro di paraculaggine: loro non segnalano le attività straniere, un po' perché rischiano di essere puniti per discriminazione, e un pò perché poi gli adesivi li dovrebbero metterle anche sui fast-food americani, molto presenti, sui negozi di abbigliamento che fanno parte di grandi catene, insomma dovrebbero prendersela con i ricchi, e da buoni fasci-paraculi non toccano i ricchi, meglio prendersela con i kebbabari, cioè con gente che lavora tutto il giorno, grande il Paraculacci.

 

Si potrebbe smontare facilmente anche l’unica proposta politica del Paraculacci cioè la Reimmigrazione, se l’informazione volesse, ma non vuole. La Reimmigrazione è l’ultima bandiera degli stupidi, di questi corpi vuoti che agognano a un leader. Chi difende questa tesi sostiene che tutti gli stranieri, anche quelli regolari e quindi con cittadinanza, anche quelli nati qui, ma da genitori stranieri devono lasciare l’Italia e tornare al loro Paese di origine. Cazzatone, siamo già un Paese di vecchi e mandiamo via anche quelli integrati con attività e lavori regolari, G E N I. Inoltre questi mentecatti sostengono che i nati in Italia da genitori stranieri debbano tornare nel Paese di origine dei genitori, ma perché tale Paese poi dovrebbe prenderlo? Una logica demenziale. E se i genitori sono di nazionalità diverse? Che si fa? Per questo e tutti gli altri intoppi burocratici ci sono i vecchi e cari Campi di Concentramento, dove tenere temporaneamente gli stranieri in attesa di espatrio. 

 

La destra fa giri immensi ma poi sempre nel nazi-fascismo finisce.

redazione@camminaredomandando.it

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