
Imola, 16 aprile 2026 - “Bisogna parlarne ora, prima che sia troppo tardi”: il 16 maggio a Imola il Coordinamento dei Comitati invita cittadini e istituzioni.
Mentre la politica è impegnata nella campagna elettorale imolese, sul territorio si procede a testa bassa. In queste settimane sono già stati avvistati tecnici al lavoro per le perizie geologiche nelle aree interessate dal tracciato, note solo agli addetti ai lavori ma che tuttavia trapelano dalle stanze istituzionali. È il segnale che il progetto corre, ignorando il confronto con chi quelle terre le vive e le coltiva. Il Coordinamento dei Comitati (San Lazzaro, Ozzano, Castel San Pietro, Imola e Solarolo) lancia l’allarme: bisogna parlarne ora, prima che i cantieri diventino un fatto compiuto e irreversibile.
UN’OPERA CHE IGNORA IL FUTURO E SPERPERA DENARO PUBBLICO. Nonostante esistano nuove tecnologie di segnalamento e sicurezza (ERTMS), già approvate e finanziate a livello europeo che unitamente all’adeguamento del piano del ferro possono potenziare le linee esistenti, si continua a puntare su un progetto di quadruplicamento che rischia di risolversi in un enorme sperpero di denaro pubblico. Si sceglie di devastare il comparto agricolo e l’ambiente invece di utilizzare al meglio ciò che già abbiamo grazie all’innovazione tecnologica e alla razionalizzazione impiantistica.
L’APPUNTAMENTO. Per fare luce su questi punti, il Coordinamento organizza per sabato 16 maggio 2026, alle ore 09:30, presso il Centro Sociale “La Stalla” di Imola (Via Serraglio n. 20/B), il convegno-confronto: “Quadruplicamento ferroviario AV/AC Bologna – Castel Bolognese: Come, Quando e Perché!”.
Il programma dei lavori dell’incontro, moderato dal giornalista Francesco Spada, vedrà un’analisi approfondita del progetto:
• Analisi trasportistica: intervento di Giuseppe Alfonso Cassino;
• Impatto ambientale e geologico: approfondimenti con il geologo Riccardo Galassi sulle criticità dei suoli e l'inquinamento acustico;
• Tecnologia e Sicurezza: l’esperto Eugenio Milizia spiegherà perché le attuali tecnologie possono contribuire all'incremento della capacità della linea esistente;
• analisi economica: gli economisti dei trasporti Pietro Spirito e Marco Spinedi, valuteranno la sostenibilità finanziaria dell'opera e il rapporto costi/benefici.
Il territorio non resta a guardare. Sono stati invitati ufficialmente il MIT, i vertici di RFI, la Regione Emilia-Romagna, la Città Metropolitana e i Candidati Sindaci di Imola. È bene che si proceda in un confronto costruttivo dando spazio anche ad altri qualificati pareri. Organizziamo questo evento per tempo affinché non si dica che “non c’è stato tempo e spazio per decidere”.
La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare per evitare che, domani, qualcuno possa dire: “Non lo avevamo detto!”.
Armando Martignani
Coordinamento dei Comitati
Cell: 320 8727014



