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FINE DELL’HERA DEMOCRATICA?

12-08-2026 12:13

Rifondazione Villa San Martino

Politica, rifiuti, hera, ravenna, utili,

FINE DELL’HERA DEMOCRATICA?

Cresce l’utile di Hera +13% nel primo semestre di quest’anno una cifra pari a 245,8milioni di euro, come la stessa azienda comunica ai giornali. Cifre

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Cresce l’utile di Hera +13% nel primo semestre di quest’anno una cifra pari a 245,8milioni di euro, come la stessa azienda comunica ai giornali. Cifre folli di un’azienda quotata in borsa la quale gestisce in monopolio sia i rifiuti che gli acquedotti, cioè un’azienda che gestisce il patrimonio pubblico ma invece di essere pubblica, grazie alle leggi del centro sinistra in collaborazione del centro destra, di fatto queste aziende stanno diventando private.

La raccolta rifiuti come possiamo vedere anche a Lugo peggiora, la città è più sporca, da quando è entrato in vigore il sistema dei bidoncini è stato di fatto eliminata la pulizia delle strade, la frequenza non è neanche rilevabile. Dal centro di Lugo alle sue frazioni ormai imbattersi in rifiuti sulle strade è la normalità, bidoni che non vengono svuotati aree dove i rifiuti, anche portati dal vento, si accumulano. La pulizia ormai è lasciata al volontariato.

 

Eppure i cittadini pagano le tasse, la Tari anche quest’anno aumenta, ma essa ormai sembra totalmente slegata dal servizio e la giunta comunale fa finta di niente ormai, troppo impegnata nel racconto sui social.

 

La domanda che ci facciamo è: Ma chi decide le politiche sui rifiuti? Hera o le istituzioni che vengono votate? La sensazione che abbiamo è che Hera ormai comanda sopra i comuni, impone le sue logiche di bilancio ai sindaci, i quali però durante le elezioni parlano di rifiuti e vengono votati anche su quello, chi gestisce Hera invece no, non è eletto. Dal 2015 la quota di azionariato pubblico è scesa sotto la maggioranza, oggi è il 45%,  ricordiamo che nel 2003 quando si quotò in borsa era 61% circa.

 

Questo è il punto, chi comanda? Chi decide cosa e come fare nei comuni? Tecnicamente grazie al regolamento gli enti pubblici che mantengono le proprie azioni per almeno 24 mesi ottengono 2 voti in assemblea per ogni singola azione posseduta. Si chiama Voto Maggiorato.

E allora come mai il servizio peggiora e i Comuni non riescono a imporre politiche diverse, come mai si limitano, almeno per i comuni come quelli della Bassa Romagna, a fare i passacarte? Ai Comuni conviene quindi rimanere in Hera? Di questi ricchi utili un comune come Lugo incassa circa 73mila euro (dati Consob), in sostanza non è possibile neanche asfaltare un chilometro di strada. Non sarebbe quindi il caso di copiare il modello forlivese dove almeno gli utili vengono reinvestiti nell’azienda e la proprietà è solo dei comuni?

 

Questa legislatura a Lugo iniziò male proprio sui rifiuti, alla consulta di Villa San Martino l’assessore addetto alle politiche sui rifiuti dichiarò in pubblico che con Hera non si poteva discutere, al massimo loro possono riportare le segnalazioni dei cittadini. E la democrazia allora? Il voto dei cittadini come viene poi rappresentato? Sono queste risposte che mancano e che ci fanno pensare che colossi come Hera abbiano messo fine alla democrazia.

redazione@camminaredomandando.it

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