Ieri, nel 40° anniversario della tragedia dell'ICMESA, in molti ti hanno ricordato per il tuo impegno per l'approvazione della Direttiva Seveso.
Io voglio farlo oggi, slegandoti dal tuo lavoro per aiutare i cittadini della Regione di cui allora eri Consigliera: un lavoro fatto di riflessioni, proteste, manifestazioni, libri ("la lepre con faccia da bambina"; "Visto da Seveso"). Ma voglio farlo per ringraziarti del tuo lavoro politico: da dottora prestata alla politica dopo, ovviamente, quello di studentessa prestata alla Lotta di Resistenza.
Una comunista "diversa" che aiutato noi, giovani dirigenti sindacali, a capire che lo sviluppo non può giustificare, in nome della piena occupazione, la vita delle persone, di intere comunità e, oggi, lo vediamo con i nostri occhi, del mondo intero.
Erano gli anni in cui il "Partito" pur di inventare nuovi posti di lavoro (Ravenna docet) non chiudeva un occhio solo ma "tutti e due".
Molte sono ancora le resistenze; molti sono quelli che negano, che minimizzano: per lucro o per bisogno. Qualcuno, però, anche grazie a te, ha imparato che non c'è sviluppo senza democrazia e giustizia sociale tanto che l'ultimo Papa - non so se ti conoscesse - l'ha fatta davvero "grossa" dichiarando che: «Non c'è Giustizia Sociale senza Giustizia Ambientale e non c'è Giustizia Ambientale senza Giustizia Sociale».
Ciao e grazie ancora, compagna Laura Conti!!!




