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IL POPOLO CHIAMA LA POLITICA DORME?

24-03-2026 21:05

Luigi Iorio

Sinistra&Futuro, Politica, governo, referendum, sinistra-,

IL POPOLO CHIAMA LA POLITICA DORME?

*Piccola postilla: mentre scrivevo questo articolo sono arrivate delle dimissioni di esponenti del governo. Il risultato del referendum sulla giustizi

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*Piccola postilla: mentre scrivevo questo articolo sono arrivate delle dimissioni di esponenti del governo.

 

Il risultato del referendum sulla giustizia è stato netto, una bocciatura per il governo che merita in pieno, non si è mai vista una serie di ministri così incapaci, raccomandati e improvvisati, neanche nelle commedie sexy certi personaggi sarebbero credibili, senza considerare quelli che hanno problemi con la legge, i condannati che non pagano mai e cianciavano di magistrati impuniti.

Meloni non ha mai voluto vedere gli avvisi che gli stavano arrivando da almeno un annetto, lei ha continuato imperterrita in un governo tutto chiacchiere e distintivo, chili e chili di annunci, un cavalcare continuo lo scandalo del momento, la cronaca nera, per fare il solito decreto dove si “risolve tutto” con galera per tutti, ma poi non si risolve niente. Proprio sulla giustizia questo governo risulta ridicolo, tra condannati in carica, parenti in rovina, fa decreti dove si puniscono tantissimo i deboli, ma finiscono a tarallucci e vino con i forti, siamo addirittura arrivati ad avere una legge dove vieni avvisato prima quando ti arresteranno, e ovviamente molti scappano.

 

Le piazze d’autunno contro il genocidio avevano lanciato un ultimo avviso a Giorgia, anche la politica estera era debole e appiattita su Trump, tra quel popolo sceso in piazza in solidarietà con Gaza c’erano anche suoi elettori sia recenti che storici, di una destra che si ricordava ancora della solidarietà ai Palestinesi, dell’anti-imperialismo americano. Ora la botta è arrivata forte, perdere con una grossa partecipazione al voto è ancora peggio che con l’astensione, ma non è ancora finita se però coglie i segnali.

 

La Meloni ha ancora un po' di fiducia del suo elettorato, la sua discesa in campo delle ultime due settimane ha impedito una debacle maggiore, ma ora prima della fine del mandato deve fare qualcosa per le classi sociali medie e basse, deve mandare via qualche impresentabile, lo deve fare soprattutto per rispetto delle istituzioni che occupa e del suo elettorato moderato. Il fatto che lei faccia finta di nulla e creda di poter andare avanti è arrogante e stupido.

 

Un altro gruppetto che dovrebbe capire meglio il messaggio del popolo italiano è il cosiddetto campo largo, i festeggiamenti non sono neanche iniziati che prima Conte e poi Schlein già parlavano di primarie. Anche loro non hanno capito che nel popolo sceso in piazza in autunno per la Palestina contro il genocidio c’è molto potenziale elettorato della sinistra, il quale è tornato a palesarsi per una causa giusta, ma nelle immediate elezioni regionali è stato di nuovo a casa perché non si sente rappresentato da questo centro sinistra, da questi campetti di carciofi.

 

Il popolo della sinistra è stufo di strategie di alleanze con Renzi e Calenda, di componenti destrose, delle correnti del PD, sogna una sinistra come si è affermata in Spagna, in Francia e persino nelle città statunitensi al grido di “Socialismo” che non si vergogna di proporne una visione moderna. Quel popolo della sinistra senza partito vorrebbe un'alternativa al capitalismo impazzito, è stanco di grigie mediazioni, di alternanza sterile alla destra con lo stesso programma politico, è stanco di personaggi come Giani, De Pascale, Bonaccini, è stanco di corporazioni ricche e indifferenti ai bisogni dei cittadini, ma amiche del partito. Bisogna ora dare un impulso a quel popolo, basta con i decreti Minniti-Orlando, basta con il Job-act, con il finanziare le guerre, basta con i Fassino e le Picerno, basta col fare l’occhiolino a Israele, basta con il piedino sotto al tavolo alle lobby del cemento, delle armi etc.etc.

 

Istruzione pubblica, scuola pubblica, sanità pubblica, giustizia sociale, salari e lavoro, un Europa dei popoli e non delle lobby, di questo vorrebbe sentir parlare quel popolo e non di alleanze, di primarie dove si mette l’ennesima faccetta, anche pulita, a coprire la cloaca informe di dirigenti impresentabili.

 

Ora alla sinistra tutta, quella dentro e quella fuori dalle istituzioni, è data un'occasione, se parla ancora di centro sinistra e campi larghi allora andrà a fare in culo ancora una volta mandata dal suo popolo.

redazione@camminaredomandando.it

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