La grande vittoria del NO al Referendum è un segnale politico forte e molto chiaro.
Il popolo italiano e quello emiliano-romagnolo hanno detto NO agli interessi dei poteri forti e hanno scelto la democrazia, la Costituzione e i diritti costituzionali. Sono 1.277.512 (57,25%) le elettrici e gli elettori emiliano-romagnoli che hanno votato no, a loro va il nostro ringraziamento.
L’Emilia-Romagna, con alta affluenza e voto netto per il No, conferma che c’è una domanda reale di cambiamento, partecipazione e futuro. I giovani, numerosissimi al voto, lo hanno dimostrato: vogliono contare, vogliono essere ascoltati, vogliono giustizia sociale e opportunità concrete.
Quella bocciata non era solo una riforma sbagliata: era una riforma di classe, a difesa degli interessi delle élite, di cui i cittadini comuni avrebbero pagato il prezzo.
Oggi tutto questo è stato respinto e da qui bisogna ripartire. Non basta cambiare chi governa: bisogna costruire un’alternativa vera, netta e popolare, alle politiche di guerra e riarmo della destra e del centrosinistra, al sistema neoliberista e agli interessi dei privilegiati. Serve un’alternativa che metta al centro pace, lavoro, salari, sanità pubblica, scuola, casa, diritti, giustizia sociale, attuazione della Costituzione.
Per noi è vitale e improrogabile raccogliere il messaggio e costruire un’alternativa concreta e di cambiamento reale.
Segreteria Rifondazione Comunista Emilia-Romagna
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